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Iacido Ialuronico

Informazioni generali:
L’acido ialuronico è una molecola zuccherina normalmente presente nella pelle umana ed in numerosi altri tessuti, come le cartilagini, l’occhio, ed i tessuti connettivi in genere. L’acido ialuronico è uguale in tutte le specie e quindi non esiste rischio di sensibilizzazione allergica enon è necessario alcun test cutaneo prima dell’impianto.

L’acido ialuronico usato come filler (riempitivo, dall’inglese to fill = riempire)) cutaneo/sottocutaneo è di derivazione biotecnologica ed immunologicamente inerte, atossico, biodegradabile e bioriassorbibile.

Essendo una sostanza che va incontro a rapida degradazione, viene sottoposto a un processo di stabilizzazione chimica che permette di migliorarne le proprietà viscoelastiche e la persistenza.

Il meccanismo d’azione consiste in un riempimento volumetrico immediato dovuto alle proprietà viscoelastiche del prodotto e nella sintesi ex-novo di collagene per stimolazione dei fibroblasti.

I gel a base di acido ialuronico sono biocompatibili, visco-elastici, trasparenti, contenuti in siringhe preconfezionate, sterili. Una volta introdotti nel tessuto vengono progressivamente degradati da specifici enzimi e dai radicali liberi, ed il loro riassorbimento si completa in un periodo di tempo variabile fra i 4 e i 24 mesi, a seconda del grado di stabilizzazione chimica della molecola. Molti di questi prodotti contengono anche lidocaina (0.3%), un agente anestetico locale, utile a ridurre il fastidio dell’iniezione.

Quando è consigliata:
L’acido ialuronico è un materiale indicato per la correzione di rughe, solchi, cicatrici e per l’aumento volumetrico dei tessuti molli. Sono inoltre utilizzati per ripristinare l’elasticità cutanea e per ridurre le irregolarità superficiali. Alcuni gel sono meno viscosi e normalmente indicati per rughe sottili, altri sono più viscosi e normalmente indicati per rughe più profonde e per la creazione di volumi. L’acido ialuronico è il materiale più utilizzato per questo tipo di trattamento e viene utilizzato come riempitivo iniettabile fin dal 1996. Più di 15 milioni di trattamenti sono stati eseguiti nel mondo. La durata del materiale nei tessuti umani è di circa 1-2 anni, anche se gli effetti clinici possono risultare più brevi (6-12 mesi). La correzione può essere mantenuta con trattamenti successivi.

Controindicazioni

Il trattamento è controindicato in caso di malattie cutanee della zona da trattare, infezioni virali o batteriche in atto della zona da trattare, malattie cutanee di natura autoimmunitaria, o in caso di gravidanza ed allattamento. Il trattamento è inoltre controindicato in caso di precedenti reazioni avverse all’acido ialuronico o in presenza nel tessuto da trattare di materiali permanenti o di natura non conosciuta.

Alternative

Trattamenti alternativi con la stessa finalità sono rappresentati dal trapianto di tessuto adiposo (lipofilling), prelevato, previa aspirazione chirurgica, dal paziente stesso, o dall’uso di altri materiali, ugualmente usati come riempitivi, quali il collagene, l’acido polilattico, l’idrossiapatite di calcio od altri di più limitato utilizzo.

Risultati:
I risultati sono rappresentati dalla riduzione o dalla eliminazione delle rughe e delle depressioni del tessuto. Possono essere necessarie anche più sedute prima di raggiungere il risultato desiderato, che si mantiene in genere per un periodo di 6-12 mesi. Al fine di mantenere la correzione sarà necessario sottoporsi periodicamente a dei ri-trattamenti.

Preparazione pre-operatoria:
Se possibile, evitare di effettuare l’impianto in concomitanza del ciclo mestruale o i giorni immediatamente precedenti (in quei giorni la sensibilità è amplificata ed il sanguinamento più facile). Non assumere aspirina, farmaci antinfiammatori o Vitamina E (questi farmaci possono aumentare il sanguinamento) i giorni precedenti il trattamento, ed assumere la terapia antibiotica e/o antivirale prescritta, qualora previsto.

Il trattamento delle labbra è suscettibile di risvegliare una lesione da Herpes Simplex labiale in quei pazienti che ne soffrono. In questo caso è necessaria una profilassi con un farmaco antivirale (aciclovir).Il giorno del trattamento evitare di truccarsi e di applicare creme o altri cosmetici sul viso e/o evitare di radersi.

Almeno un’ora prima del trattamento applicare in abbondanza una crema anestetica (EMLA®) sulla zona da trattare. In alcuni casi il chirurgo potrà somministrarvi anestesia locale per rendere più confortevole l'intervento.

Intervento:
L’impianto cutaneo avviene previa desensibilizzazione della zona da trattare con una crema anestetica. In caso di trattamento di zone particolarmente sensibili (labbra) potrà essere necessaria una anestesia locale di tipo radicolare. Molti filler a base di acido ialuronico contengono una piccola quantità di anestetico locale (lidocaina) che riduce notevolmente il fastidio associato al trattamento. L’impianto viene eseguito tramite un ago sottilissimo, con una serie di iniezioni nella zona da correggere. La quantità di materiale richiesto per ogni singola correzione può variare da zona a zona e da paziente a paziente. Conseguentemente potrà essere variabile il costo del trattamento.

In alcuni casi e per particolari indicazioni l’impianto può essere eseguito attraverso una sottilissima micro cannula smussa, che permette una maggiore atraumaticità.

Al termine del trattamento un lieve massaggio garantirà una migliore uniformità dell’impianto e l’applicazione di una crema lenitiva e/o antibiotica ridurrà l’infiammazione dovuta al trauma. Normalmente è possibile riprendere la propria attività lavorativa e sociale il giorno stesso del trattamento.

Dopo il trattamento potrà essere necessario un ritocco a distanza di 10-15 giorni. Per alcuni tipi di correzione possono essere previste più sedute di trattamento, normalmente intervallate di 15-30 giorni, prima di raggiungere il risultato desiderato.

Per mantenere la correzione è conveniente procedere ad un nuovo trattamento prima che tutto il materiale sia stato riassorbito (5-12 mesi).

Trattamento post-operatorio:
La zona trattata potrà rimanere arrossata, edematosa, dolente o pruriginosa per qualche ora (utile l’applicazione di compresse fredde sulla zona). Il gonfiore può essere più spiccato e duraturo (anche 1 settimana, talvolta anche in maniera asimmetrica) dopo trattamento delle labbra.

Evitare di truccarsi o applicare cosmetici sulla zona trattata per qualche ora.

Evitare una attività fisica intensa per 3-4 giorni dopo il trattamento.

Evitare di bere vino, birra e alcolici per 24 ore dopo il trattamento.

Evitare di esporsi al sole o ai raggi UVA per 7-8 giorni dopo il trattamento. Successivamente esporsi con protezione.

Evitare di esporre l’area trattata a calore o freddo intensi per qualche giorno.

Non ci sono restrizioni per quanto riguarda il lavarsi.

Piccole ecchimosi (lividi color viola-blu) possono rimanere visibili per qualche giorno. Per minimizzare questo effetto è importante non aver assunto farmaci anticoagulanti e/o antinfiammatori.

In caso di dolore o senso di tensione assumere un comune analgesico come il paracetamolo (Efferalgan®).

Una visita di controllo è prevista, e fortemente raccomandata, dopo circa 10-15 giorni.

Un nuovo trattamento è in genere previsto dopo 6-12 mesi dal precedente.

Possibili rischi e complicanze:
In alcuni casi gonfiore, rossore o prurito possono durare più a lungo (fino a 7 giorni).

L’eventuale insorgenza di una lesione erpetica delle labbra sarà trattata non diversamente dal solito e non comporta particolari problemi.

In rari casi (0,005%) una reazione infiammatoria, con arrossamento, gonfiore o indurimento della zona, è stata segnalata anche a distanza di mesi dal trattamento. La risoluzione è normalmente spontanea dopo qualche giorno, ma talvolta può persistere per alcuni mesi.

Talvolta è stata segnalata l’insorgenza di piccole lesioni pustolose nella sede dell’intervento: queste sono dovute quasi sempre ad una cattiva rimozione del trucco o ad un troppo precoce riposizionamento dello stesso. Molto raramente si può avere la formazione di ascessi o cisti dolorose nel sito di iniezione con comparsa di noduli fluttuanti che necessitano di terapia antibiotica sistemica, steroidi intralesionali e talora svuotamento chirurgico. In tal caso possono permanere esiti cicatriziali. Sono inoltre descritti in letteratura alcuni casi di necrosi cutanea per compressione vascolare da parte dell’impianto.

Assicurazione:
Normalmente il trattamento non è coperto dalle comuni polizze assicurative sanitarie.

Ultima modifica il Giovedì, 23 Gennaio 2014 08:24
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